giu 22, 2013

Orchard Harvest 2013

L’evento di Amsterdam fa il punto sullo stato attuale del progetto e sulla versione 1.7 che uscirà a breve. Noi c’eravamo e vi raccontiamo come è andata.

Il 13 e 14 Giugno si è svolto al Tobacco Theater di Amsterdam l’Orchard Harvest 2013, evento annuale che punta ad informare sullo stato attuale e sulle nuove features che saranno disponibili nella prossima versione del progetto Orchard CMS.

Abbiamo trascorso due giorni a stretto contatto degli sviluppatori del core potendo confrontarci con loro in un fantastico clima di collaborazione che perfettamente si allinea con la natura opensource del progetto stesso. Le sessioni, tutte molto tecniche, hanno spaziato dal layout grafico ai dettagli sullo sviluppo di nuovi moduli e alla loro pubblicazione on-line.

Il mondo è diventato mobile!

Nel 2014 il numero di utenti che accederanno al web tramite dispositivi mobile supereranno quelli dei personal computer; la moltitudine di device che oramai stanno diventando di uso comune ci impongono quindi di non pensare più al monitor del nostro caro desktop come unico target delle nostre applicazioni. Utilizzando il pattern MVC, Orchard permette di gestire la generazione del layout grafico in completa separazione dallo strato di logica; è possibile quindi implementare responsive ed adaptive design tramite l’uso di framework quali Bootstrap o il nuovissimo e leggerissimo Pure. Continuando a parlare di front-end, non poteva mancare l’integrazione per i framework MV* JavaScript; come esempio è stato mostrato l’integrazione Backbone.js per evitare full-postback delle pagine diminuendo così il traffico generato e aumentando la velocità della nostra applicazione per la gioia degli utenti.

Cuciniamo?

Orchard offre uno strumento molto potente: le “recipes”. E’ possibile creare dei file che vengono lanciati per configurare la nostra installazione. Possiamo scegliere se abilitare o installare alcuni moduli scaricandoli automaticamente dalla gallery, selezionare e installare temi, lanciare migrations o comandi, particolarmente utile se ci si trova a dover installare più volte lo stesso applicativo. Per creare una nostra custom-recipe è necessario partire da una recipe già esistente modificando a nostro piacimento all’interno di un editor di testo senza però avere aiuti in-line nella scrittura.

Moduli, moduli, moduli

La gallery che trovate all’indirizzo gallery.orchardproject.net contiene centinaia di moduli pre-confezionati che possono estendere la vostra istanza di Orchard; se non trovate quello che fa al caso vostro, potete sviluppare un vostro modulo. E’ stato interessante aprire il cofano e scoprire un motore in grado di essere esteso a nostro piacimento. Siamo stati testimoni di come, scrivendo poche classi (e soprattutto relativamente poco codice) è possibile creare semplici moduli e come è possibile renderli disponibili on-line.

Localization

Sicuramente uno degli aspetti che fino a qualche tempo fa poteva essere un problema sembra essere stato risolto: l’internazionalizzazione. Sono stati fatti esempi pratici sull’uso di diversi plug-in che permettono di tradurre la nostra applicazione web in diverse lingue. Alcuni tra i più interessanti sono sicuramente “CulturePicker”, “CultureLayer” e “Vitus.Localization”. Anche per il back-end è possibile scaricare lo specifico file di traduzione delle stringhe e si può contribuire alla traduzione dei file-culture ancora non completi.

Uno sguardo al futuro

Ci dicono che la versione di Orchard 1.7 è quasi pronta ed è già possibile scaricare i sorgenti da CodePlex ma ovviamente è in beta e non è consigliabile installarla sul vostro server di produzione. Questa nuova versione avrà un modulo Workflow veramente interessante. Sarà possibile creare graficamente un workflow selezionando da una lista (ovviamente estendibile) il tipo di azione da gestire e collegarla ad altre azioni con il semplice drag&drop. Timer, condizioni, invio di email, elaborazioni... c’è di tutto! Immaginate che un utente possa caricare un file video e voi dobbiate ricodificarlo per pubblicarlo in un vostro formato particolare. Potreste agganciare all’operazione di upload un processo asincrono di encoding preceduto dall’invio all’utente di una email che lo informa che il video da lui caricato sarà disponibile quanto prima. Al termine dell’operazione di encoding si potrebbe agganciare un’azione di convalida da parte di un utente amministratore che deciderà se il video deve essere pubblicato o meno. L’opzione di poter far parlare addirittura diversi workflow tra di loro vi può dare l’idea di quanto questo strumento potrebbe diventare potente.

L’image gallery è stata completamente ridisegnata. Ora è possibile gestire qualsiasi tipo di file, immagine, documenti e video. Per le immagini è stato inserito un editor che permette di croppare e aggiungere degli effetti direttamente nel CMS semplificando così la vita a tutti i blog writers. Sono presenti dei provider che permettono di caricare foto da disco, da un url o cercandole on-line. Ovviamente, come al solito, nessuno ci vieta di creare un nostro provider per caricare le foto da Dropbox o SkyDrive.

Altra novità è la possibilità di scrivere codice C# in molte sezioni del backoffice. Questo ci permetterà, ad esempio, di inserire logiche complesse di validazione nelle nostre form di inserimento dati. Purtroppo, al momento, non è presente alcuno strumento che aiuti nella verifica della sintassi del codice da noi scritto.

Se volete approfondire tutte le nuove funzionalità, potete leggere il seguente articolo: Panoramica delle novità della versione 1.7

Alla fine...

Quello che fino all’anno scorso poteva essere un progetto molto promettente si è trasformato in una solida realtà. Alcuni interventi inseriti in sessioni apposite dell’evento hanno confermato che sono stati sviluppati progetti complessi per clienti di alto livello che hanno preteso performance tuning con tempi di caricamento delle pagine minori a 100 ms, uso spinto della cache, problematiche con server di collaudo e produzione, layout complessi e tipi di dati complessi.

Se uno dei punti di forza di un progetto open è quello di avere una community numerosa, attiva, propositiva e sempre con un occhio alle nuove tecnologie, il progetto Orchard è fortissimo! L’interesse verso questo applicativo sta crescendo rapidamente, lo manifestano chiaramente i numeri esposti nella prima sessione dell’evento. Negli ultimi nove mesi è raddoppiato il numero dei downloads e dei plug-in pubblicati nella gallery, è quasi raddoppiato il numero dei messaggi nel forum. Non ci serviva tuttavia ascoltare queste statistiche, è bastato notare la presenza di sviluppatori provenienti da quasi venti nazioni per capire la notevole importanza dell’evento al quale stavamo partecipando.

Sito ufficiale dell’evento: 
orchardharvest.org

Progetto Orchard:
orchardproject.net
orcharditalia.net

, Alessio Pizzoni

Tags: Orchard, OrchardHarvest, C#, CMS

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